(18/8/2010)
che diventano di moda, per rappresentare un comportamento, o una regola di comportamento (che già di suo io detesto), ma che in realtà non sono altro che parole vuote, usate per creare immagini simbolo, quindi solo forma, esteriorità, solo parole, quelle parole tanto denigrate da alcuni ma poi da questi stessi sfruttate a sproposito e solo per convenienza del momento.
Mettiamo "mani pulite". Un'espressione meno adatta non esiste. Pulite?? Quali sarebbero quelle pulite? E dopo tutto quel casino, c'è forse qualche mano "lavata"? Non mi pare. Le cose non voglio dire che sono peggiorate, ma di sicuro sono rimaste uguali. Quello che era sporco, sporco rimane e rimarrà.
Questo era un esempio. Le espressioni in questione, e che sento sempre più spesso sono:
- "passare del tempo di qualità con"
che significa "di qualità"? passare il tempo con chi amiamo, o facendo qualcosa di utile, o anche facendo qualcosa che ci fa stare bene, E' SEMPRE di qualità. Si dice "non è quanto tempo ci passi ma quello che fai". ....sso significa? Se passi del tempo con chi ami, quello che fai fai, va sempre bene. Allora, su, ditemi come si passa un "tempo di qualità"? Cosa si fa? Niente di che. Quindi è un'espressione "tipo" utilizzata per moda per darsi un contegno e dare un'immagine "più bella" a qualcosa che va già bene così. Parole vuote.
- "bisogna socializzare"
e perchè mai? che fa, ci mettiamo a conversare con tutti quelli con cui ci capita di entrare in contatto nella giornata, che so, sull'autobus, o nella fila alle poste? dobbiamo forzarci a stare magari con gente che fondamentalmente non sopportiamo? Dobbiamo ridere per forza magari davanti a chi manderemmo tranquillamente a quel paese? Sentiamo. Perchè dovremmo fare questo? Per farsi amicizie? Nooo, è noto a tutti che le amicizie non nascono forzatamente. Perchè serve a qualcosa? e a cosa, oltre che farci stare a disagio svariate ore della giornata? Ma come? si dice tanto che "bisogna essere spontanei", che è spontaneo questo forse? Non sarebbe meglio dire piuttosto che "bisogna approfondire i rapporti importanti", quelli cioè basati sull'affetto e nient'altro, visto che questo pare estraneo alla maggioranza? Tanto che se parli di affetto ci manca solo che ti ridono in faccia? Chi vuole socializzare con chicchessia sono fatti suoi, faccia pure. Ma non lo facciano passare per "necessità", perchè non è nè necessario nè utile nè tanto meno importante. Parole vuote anche queste.
- "ritagliare i propri spazi"
e da cosa, dall'aria? Ma possibile che nessuno si sia mai trovato per conto proprio, a guardare il soffitto, ad esempio, organizzandosi da solo qualcosa da fare nelle ore successive? E magari sentire la voglia di parlare con qualcuno. Sicuramente capita a tutti. E in questi momenti, che sono anche tanti, non ci si può ritagliare i propri spazi? Questi che sono se non propri spazi? Oppure la voglia di ritagliarseli viene solo quando c'è qualcuno vicino e si vogliono mantenere le distanze, perchè "manca l'aria"? Ammappa, e di quanta aria avete bisogno, casseruola?!? Allora sono solo banali scuse. O anche è solo la classica cosa del "voglio quello che non posso avere proprio quando non posso averlo e una volta che ce l'ho, voglio il contrario". Proprio come i bambini. Ancora parole vuote.
Se si andasse alla sostanza, non alla forma. Se si usassero le parole nel modo giusto, cioè semplicemente per esprimere onestamente quello che si sente e si pensa, invece di usarle per moda o come fumo negli occhi, i problemi si individuerebbero subito e MAGARI! si potrebbero pure risolvere.

Mettiamo "mani pulite". Un'espressione meno adatta non esiste. Pulite?? Quali sarebbero quelle pulite? E dopo tutto quel casino, c'è forse qualche mano "lavata"? Non mi pare. Le cose non voglio dire che sono peggiorate, ma di sicuro sono rimaste uguali. Quello che era sporco, sporco rimane e rimarrà.
Questo era un esempio. Le espressioni in questione, e che sento sempre più spesso sono:
- "passare del tempo di qualità con"

che significa "di qualità"? passare il tempo con chi amiamo, o facendo qualcosa di utile, o anche facendo qualcosa che ci fa stare bene, E' SEMPRE di qualità. Si dice "non è quanto tempo ci passi ma quello che fai". ....sso significa? Se passi del tempo con chi ami, quello che fai fai, va sempre bene. Allora, su, ditemi come si passa un "tempo di qualità"? Cosa si fa? Niente di che. Quindi è un'espressione "tipo" utilizzata per moda per darsi un contegno e dare un'immagine "più bella" a qualcosa che va già bene così. Parole vuote.
- "bisogna socializzare"

e perchè mai? che fa, ci mettiamo a conversare con tutti quelli con cui ci capita di entrare in contatto nella giornata, che so, sull'autobus, o nella fila alle poste? dobbiamo forzarci a stare magari con gente che fondamentalmente non sopportiamo? Dobbiamo ridere per forza magari davanti a chi manderemmo tranquillamente a quel paese? Sentiamo. Perchè dovremmo fare questo? Per farsi amicizie? Nooo, è noto a tutti che le amicizie non nascono forzatamente. Perchè serve a qualcosa? e a cosa, oltre che farci stare a disagio svariate ore della giornata? Ma come? si dice tanto che "bisogna essere spontanei", che è spontaneo questo forse? Non sarebbe meglio dire piuttosto che "bisogna approfondire i rapporti importanti", quelli cioè basati sull'affetto e nient'altro, visto che questo pare estraneo alla maggioranza? Tanto che se parli di affetto ci manca solo che ti ridono in faccia? Chi vuole socializzare con chicchessia sono fatti suoi, faccia pure. Ma non lo facciano passare per "necessità", perchè non è nè necessario nè utile nè tanto meno importante. Parole vuote anche queste.
- "ritagliare i propri spazi"

e da cosa, dall'aria? Ma possibile che nessuno si sia mai trovato per conto proprio, a guardare il soffitto, ad esempio, organizzandosi da solo qualcosa da fare nelle ore successive? E magari sentire la voglia di parlare con qualcuno. Sicuramente capita a tutti. E in questi momenti, che sono anche tanti, non ci si può ritagliare i propri spazi? Questi che sono se non propri spazi? Oppure la voglia di ritagliarseli viene solo quando c'è qualcuno vicino e si vogliono mantenere le distanze, perchè "manca l'aria"? Ammappa, e di quanta aria avete bisogno, casseruola?!? Allora sono solo banali scuse. O anche è solo la classica cosa del "voglio quello che non posso avere proprio quando non posso averlo e una volta che ce l'ho, voglio il contrario". Proprio come i bambini. Ancora parole vuote.
Se si andasse alla sostanza, non alla forma. Se si usassero le parole nel modo giusto, cioè semplicemente per esprimere onestamente quello che si sente e si pensa, invece di usarle per moda o come fumo negli occhi, i problemi si individuerebbero subito e MAGARI! si potrebbero pure risolvere.

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