che sacrificano loro stesse, i propri sogni, i propri desideri, per il bene altrui. Lasciano correre, subendo le decisioni degli altri che accettano per buone, soffocando emozioni e sentimenti personali che ne derivano. E la loro non è rassegnazione, anzi, è accettazione vera e propria, fino a convincersi alla lunga di aver preso la strada giusta, giusta per loro, è un "tutto sommato va bene così, è quello che fa per me", o anche "si vede che doveva andare così, era destino". Sono capaci di adeguare ciò che desiderano a quello che gli altri propongono per non dare un dispiacere, di rispondere che è proprio quello che volevano quando ciò che volevano è tutt'altro solo per vedere la felicità e la soddisfazione negli altri. E nel tempo, nei loro ricordi, tutto si trasforma e prende forma su queste basi, per cui la strada intrapresa appare come quella più giusta, o meglio l'unica, che potevano intraprendere. I rimpianti ci sono, ma per loro fanno parte della vita, non sono un problema, perchè il "doveva andare così" è più forte di ciò che "sarebbe potuto essere".
Sono ammirevoli. Ma io sono l'opposto. Per me c'è sempre una scelta e sta a noi e soltanto a noi decidere. Ma è vero anche che ciò che conta per tutti è vivere facendo ciò che ci rende felici. E queste persone sono felici così.
Sono ammirevoli. Ma io sono l'opposto. Per me c'è sempre una scelta e sta a noi e soltanto a noi decidere. Ma è vero anche che ciò che conta per tutti è vivere facendo ciò che ci rende felici. E queste persone sono felici così.
| « Che cos'è, dunque, l'uomo? noi l'abbiamo conosciuto come forse nessun'altra generazione precedente; l'abbiamo conosciuto nel campo di concentramento, in un luogo dove veniva perduto tutto ciò che si possedeva: denaro potere, fama, felicità; un luogo dove restava non ciò che l'uomo può "avere", ma ciò che l'uomo deve essere; un luogo dove restava unicamente l'uomo nella sua essenza, consumato dal dolore e purificato dalla sofferenza. Cos'è, dunque, l'uomo? domandiamocelo ancora. È un essere che decide sempre ciò che è. » (V. Frankl) | |
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(Frankl è un grande psicologo, che nella psicanalisi ha considerato -finalmente- l'uomo nella sua essenza, distaccandosi dalle prime teorie sulle quali si è fondato lo studio della psiche umana).
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