lunedì 5 dicembre 2011

(del 23/7/2010)
la questione delle intercettazioni, mi sono venute in mente un po' di cose, da buona idealista vado sempre sui concetti generali. La privacy, questa sconosciuta. E le solite contraddizioni di questo mondo. O forse boh, sono io che sono fuori luogo sempre. Dunque, c'è la tendenza del "tutti hanno il diritto di sapere tutto di tutti". Ma allora, perchè dall'altra parte c'è la corsa affannosa a tenersi stretta la propria privacy? E il bello è che proprio questi che corrono ai ripari del proprio privato sono i primi a reclamare il diritto di sapere tutto di tutti. Non è una contraddizione questa? Tutti devono sapere di tutti, ma tutti tengono stretta la loro privacy. A me sembra una contraddizione. Come il fatto dell'ipocrisia: tutti dicono di odiarla, quindi nessuno si ritiene ipocrita, allora il problema dov'è? l'ipocrisia non esiste. Ripeto, forse sono io fuori luogo, o forse sbaglio a cercare una logica dove logica non c'è.
Per quanto mi riguarda, il rispetto della privacy viene - come ogni forma di rispetto - da dentro. Esempio: se io trovo la porta di casa tua aperta, non entro se non me lo dici tu, e nemmeno sbircio, se non me lo dici tu. Per me questo è il rispetto della tua privacy. Oh, con le persone a cui tengo ovviamente il discorso è diverso, ma nel senso che il rispetto per te c'è totale, e questo è fuori discussione, ma essendoci il legame, c'è confidenza, interesse per ciò che ti riguarda, e mi sembrerebbe strano il contrario. Come tu hai spazio libero vicino a me, il mio spazio diventa tuo, io sono felice se tu fai lo stesso con me, e mi dici che il tuo spazio diventa anche mio, io ci spazio volentieri proprio perchè sei stato tu a darmelo, resta inteso che, dato che  sono legata, tutto quello che partirà da me verso di te avrà sempre alla base il rispetto. Se mi metti barriere, mi limiti lo spazio attorno a te, io non so che fare. Non sei un estraneo, quindi dovrebbe esserci fiducia, e confidenza. Se mi limiti, penso che tutta sta confidenza non c'è. E arretro. Fino a distaccarmi, e a disinteressarmi a ciò che ti riguarda, e questo non parte da me, ma da te, che hai messo il limiti. Quando c'è il bene non c'è possibilità di male, quindi non concepisco le barriere in un legame affettivo. Ma il rispetto sempre, per la persona, qualsiasi sia il rapporto che c'è. E il rispetto manca, ne vedo sempre meno in giro. Per me dovrebbe esserci serenità, tranquillità nell'andare incontro agli altri, invece vedo diffidenza, malafede provata e affibbiata, egoismo esasperato. E come potranno mai migliorare le cose se l'atteggiamento dominante tra noi è questo?

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