(21/8/2010)
Facebook lancia Places, il Social diventa Geografico
Facebook ha presentato negli Usa una novità chiamata Places della quale si discuteva già da tempo e per la quale esistevano già diverse alternative, a partire da Google Latitude per arrivare al più recente FourSquare, molto apprezzato anche in Italia.
Tramite Places, da utilizzare su Apps o tramite Mobile Browser alla pagina touch.facebook.com sarà possibile quindi informare i nostri amici su dove ci troviamo e visualizzare in una mappa, eventuali contatti vicino a noi cosi come leggere le note lasciate dai nostri amici.
Oh! Anche Facebook lo permette! Finalmente si può essere rintracciabili ovunque, in qualunque momento, senza alcun problema! (come se già non fosse così
)
Saranno ben contenti gli amanti della (propria) privacy.
Ma, mi rivolgo a chi crede in queste cose, non sono prese in giro, queste? E almeno venissero usate con raziocinio, pure pure. Ma molti non lo fanno, visto che si sente sempre più spesso parlare del "pericolo" di internet che viene utilizzato in eccesso. Succede sempre così, la storia insegna, da una briciola si arriva agli eccessi in tutto.
Che poi mi dico, farsi rintracciare in ogni momento "dagli amici". E i cellulari? Il telefono? Ma prima come si faceva, quando non c'era niente di niente, e il telefono si utilizzava con estrema parsimonia, e magari si DOVEVA comunicare per lettera? D'accordo, la tecnologia, il progresso, e bla bla bla, ma da dove esce tutta sta necessità di essere rintracciati in ogni momento? Per poi arrivare appunto agli eccessi ed iniziare a protestare perchè la propria privacy è minacciata e ci si ritrova sulla bocca di tutti. E chi ci si è messo sulla bocca di tutti se non tu stesso?
Si sta rapidamente perdendo il senso delle cose. O forse sono io, non lo so. Vivi e lascia vivere, sì sì, oh, ci mancherebbe. Ma quello che vedo non mi piace per niente. E non sono l'unica a vederla così, perchè parlo con tizio e mi dice che le cose vanno male, parlo con caio e mi dice che le cose vanno malissimo, sempronio idem, a quel punto mi domando, se a statistica la pensiamo tutti così, come mai allora le cose vanno sempre peggio?
Tramite Places, da utilizzare su Apps o tramite Mobile Browser alla pagina touch.facebook.com sarà possibile quindi informare i nostri amici su dove ci troviamo e visualizzare in una mappa, eventuali contatti vicino a noi cosi come leggere le note lasciate dai nostri amici.
Oh! Anche Facebook lo permette! Finalmente si può essere rintracciabili ovunque, in qualunque momento, senza alcun problema! (come se già non fosse così
)Saranno ben contenti gli amanti della (propria) privacy.
Ma, mi rivolgo a chi crede in queste cose, non sono prese in giro, queste? E almeno venissero usate con raziocinio, pure pure. Ma molti non lo fanno, visto che si sente sempre più spesso parlare del "pericolo" di internet che viene utilizzato in eccesso. Succede sempre così, la storia insegna, da una briciola si arriva agli eccessi in tutto.
Che poi mi dico, farsi rintracciare in ogni momento "dagli amici". E i cellulari? Il telefono? Ma prima come si faceva, quando non c'era niente di niente, e il telefono si utilizzava con estrema parsimonia, e magari si DOVEVA comunicare per lettera? D'accordo, la tecnologia, il progresso, e bla bla bla, ma da dove esce tutta sta necessità di essere rintracciati in ogni momento? Per poi arrivare appunto agli eccessi ed iniziare a protestare perchè la propria privacy è minacciata e ci si ritrova sulla bocca di tutti. E chi ci si è messo sulla bocca di tutti se non tu stesso?
Si sta rapidamente perdendo il senso delle cose. O forse sono io, non lo so. Vivi e lascia vivere, sì sì, oh, ci mancherebbe. Ma quello che vedo non mi piace per niente. E non sono l'unica a vederla così, perchè parlo con tizio e mi dice che le cose vanno male, parlo con caio e mi dice che le cose vanno malissimo, sempronio idem, a quel punto mi domando, se a statistica la pensiamo tutti così, come mai allora le cose vanno sempre peggio?
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