giovedì 1 dicembre 2011

E' vero

io non vivo nel reale. Vivo in una realtà parallela a quella in cui vivono tutti. Ciò che è comunemente inteso come "reale" per me non conta. Contano soltanto le emozioni che questo reale suscita in me (o in te, o in caio e sempronio). Quello per me conta, quello mi rimane, quello per me è vita "reale". E per questo motivo spesso e volentieri non riesco proprio a farmi capire, nè trovo chi capisce di cosa sto parlando. Uno sguardo, una parola, un gesto, non contano in sé, per me, ma conta l'emozione nascosta dietro, l'emozione che nasce da questi. La proiezione parallela di quello che tutti gli altri chiamano "realtà".


PS: e tutto ciò che non mi dà emozione, per me, non vale la pena (cosa forse non bella da dire).

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