li capisco bene solo adesso. Heidi, ad esempio. Mi è sempre piaciuta particolarmente, e solo adesso capisco il motivo. Curiosissima chiede sempre il perchè di tutto, sempre pronta a ridere, impaziente perchè non concepisce di dover aspettare di vivere una cosa bella - che è il vero significato dell'impazienza -, sempre di corsa perchè solo così riesce a fare tutto quello che si può fare, prepotente che vuole a tutti i costi che la nonna ci veda perchè non concepisce che non si possa vedere la luce del sole, scoppia a piangere per scaricare la rabbia, e non riesce a restistere due secondi nella tristezza, deve comunque ritrovarci il risvolto positivo, in ogni situazione e in ogni comportamento. Insomma, una grande rompiballe. Come me. Solo che io sono così anche adesso, che sono nel fantastico mondo degli adulti
dove non puoi rientrare se non segui i loro canoni, o altrimenti ci rientri laddove la curiosità viene vista come invadenza, la risata facile come superficialità, l'impazienza come egoismo. La prepotenza non viene assolutamente concepita nel mondo degli adulti, "cresci" è una delle varie risposte che vengono date. E' questo che significa "crescere"? Non ho mai sopportato chi mi spegne gli entusiasmi, nè da bambina, nè adesso. Se mi spengono gli entusiasmi mi chiudo, anche adesso, e io non voglio. Al contrario di quello che fa Heidi, il mondo degli adulti, quello delle convenzioni, fatto di frasi tipo "bisogna avere i piedi per terra" o "bisogna andarci con i piedi di piombo" o "bisogna pensare prima di parlare" o "bisogna equilibrare le emozioni" (sennò vieni preso per pazzo) - una marea di "bisogni" praticamente. Ma "bisogna vivere" quando arriva? - trova sempre il rovescio negativo. No no no.E allora non mi piace il fantastico mondo degli adulti non lo voglio, tenetevelo pure, a me non interessa farne parte. Preferisco Heidi, che non si rassegna mai, riesce a prendere il vento e farsi trasportare senza preoccuparsi che le scompiglia i capelli, sente parlare gli alberi, vede nel tramonto una bellezza unica fatta di fuoco e colori e non la terra che gira, non concepisce la bruttura nel mondo nè analizza le emozioni al microscopio, ma riesce sempre a trovare il bello in ogni cosa, per viverla fino in fondo ridendo a squarciagola con impaziente entusiasmo e la pretesa prepotente che tutti trovino sempre il risvolto positivo della vita.
Tutto questo non significherà crescere (per "i più"), ma per me significa vivere.
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