giovedì 8 dicembre 2011

Il rapporto con i genitori

(15/9/2010)
è fondamentale. Parlo come figlia, non ho esperienza diretta dell'altra ottica. Ma osservando i miei nipoti, confermo questa idea. Tutto parte da là, dal rapporto con i genitori. Un bambino è influenzato profondamente dai genitori, dal loro modo di fare, dal loro modo di porsi con lui, a volte risente anche di minimi cambiamenti di umore. E spesso ne è segnato a vita. Giorni fa una persona, che sembra fredda, distaccata nel modo di fare (ma non lo è affatto), parlando dei suoi genitori come comunque ottimi genitori, pratici e in gamba, mi diceva però che la madre è piuttosto glaciale, di carattere suo, per niente affettuosa, mai tenerezze, mai abbracci. Tanto che lei ora è così, non riesce ad abbracciare, a dare tenerezze. Questa cosa mi fa tenerezza e dispiacere allo stesso tempo. Anche se forse dipende a sua volta dal carattere della persona, da come recepisce quello che vive. Perchè anche mia mamma devo dire che non è tanto per le tenerezze, mio padre forse un po' di più, lei fondamentalmente no. Eppure io quanto a baci e abbracci, amo darne e amo prenderne. Quindi a me è accaduto l'opposto, mentre questa persona si è irrigidita io mi sono aperta di più. Ognuno poi segue la propria indole. Il mestiere di genitore, lo dico sempre, è il più difficile. Non ci sono regole, non c'è un libretto di istruzioni. Ma il dato certo è che per ognuno è il rapporto di partenza nella vita, quello dal quale si svilupperanno, bene o male, tutti gil altri rapporti che si formano. Ai miei sono grata per aver rispettato le nostre indoli senza imporsi. E sono grata per esserci sempre stati comunque, anche con pochi abbracci, ai quali sopperisco io. Per me è importante già il fatto che c'erano. Non dimenticherò mai una volta in cui mio padre, in un periodo un po' difficile a casa per via di mia nonna, mi prese e mi portò a fare un giro in macchina, chiedendomi cosa avevo perchè era tanto che non parlavamo, e cosa pensavo. Lui sapeva, come anche mia mamma sa, che non parlo delle mie difficoltà, e ho apprezzato tantissimo il fatto che me lo abbia chiesto. So che mi conosceva bene, come mi conosce mia mamma, nessuno dei due mi ha mai umiliata per il mio modo di essere o fatto sentire in qualche modo sbagliata. Perchè mi hanno sempre voluto bene così come sono. Forse questa, a mio parere, dovrebbe essere - se proprio deve esserci -  l'unica "regola" dell'essere genitori.

Nessun commento:

Posta un commento