(25/8/2010)
ci si lamenta e basta, senza mai farsi sentire davvero, senza avere bene in mente cosa si vuole, e pensando sempre e solo al proprio orticello, come potranno mai cambiare le cose? Ero convinta, da sempre, che la politica si fondasse sulle idee. Per poi arrivare al pratico, ovvio, ma senza l'idea non esiste neanche il pratico. Qui le idee si cambiano, come fossero magliette intime. Oggi è dritto, domani è rovescio. E no, non può essere così. Non puoi cambiare l'idea a seconda di come ti fa comodo. E il paradosso è che gli scontri sorgono proprio sul pratico. Ma questo accade in conseguenza al fatto che si abbandonano le idee con troppa facilità. Io che vado a votare, sono sempre andata a votare per l'idea, non certo per la persona. Tanto che ritengo che come è un mio dovere/diritto andare a votare, dovrebbe essere un mio diritto poter mandare via chi ho votato nel momento in cui non rispetta le idee con cui si è proposto e per le quali appunto io l'ho votato. Ma ora non so più, perchè le alleanze si sfasciano fino ad arrivare a posizioni opposte, le idee paiono cambiare dall'oggi al domani, e i problemi pratici si accumulano drammaticamente.
Non so, che vogliamo fa'?
Non so, che vogliamo fa'?

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