mercoledì 7 dicembre 2011

I rapporti umani. Che strano fenomeno

(25/8/2010)
Cosa c'è di meglio, nella vita, di qualcuno che conosci al punto da sembrarti prevedibile, e che ti  conosce al punto da sembrargli prevedibile? Cosa c'è di più importante del conoscere e farsi conoscere così come siamo, per poterci esprimere liberamente nel tempo che ci è stato concesso? Niente. E molti forse concorderanno con me. O forse anche no. Da esperienze personali o indirette, non sembra che molti concorderebbero.
Ti esprimi spontaneamente: è troppo, sei eccessivo
Allora ti limiti: sei falso

...........
Ti apri: sei invadente
Non ti apri: sei limitato

...................
Parli tanto: sei noioso
Parli poco: sei noioso

..............................

ma è un concorso a premi, per caso? bisogna "azzeccare" il comportamento? C'è un manuale d'istruzioni? Qualcuno ce l'ha? Ah sì sì, eccone un esempio.
Si sente dire spesso: "devi essere te stesso". Bene. Concordo.  Solo che quando lo sei, ti si dice che "prima di parlare bisogna contare fino a 10 (o anche 100)", o che "non tutto si può fare", non sta bene questo, non sta bene quello. Se io sono impulsiva come faccio? Se vado d'impulso sono "me stessa", se devo però contare prima fino a 100, no, non sono più me stessa. Quindi, come si fa? Cosa significa instaurare i rapporti? Come si instaurano? Da quello che vedo, è un casino madornale. Di base dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, esserci l'affetto, e su questo punto, non dovrebbe, e sottolineo non dovrebbe, esserci alcun dubbio. Eppure...
Eppure non so se è  un dato tanto certo. Perchè ho esempio in cui c'è molta facilità nel dare disponibilità, ma ce n'è altrettanta nel toglierla. Ma se c'è affetto come fanno a toglierla? Quindi che alla base dovrebbe esserci affetto è "dubbio". Non capisco. Se io dico "ti voglio bene", lo penso, lo sento. Altrimenti non lo dico. Ma non è sempre così. Ci sono casi di rapporti, di coppia o no, che finiscono bruscamente on il silenzio totale da parte di uno dei due, senza spiegazioni. E questo è inconcepibile per me. Se mi hai dato tu, di tua iniziativa, tutta la tua disponibilità, io presumo che lo hai fatto perchè mi vuoi bene, cosa che mi hai confermato tu stesso più volte. Se io ti dò tutta la mia disponibilità, non te la tolgo di punto in bianco senza nemmeno darti una spiegazione. E allora? Continuo a non capire. Forse si cercano rapporti facili, per così dire, senza "impegno", che oggi ci sono e domani no? Forse, si può spiegare così. Ma l'affetto dov'è? E dov'era quando mi hai dato disponibilità, e quando me l'hai confermato tu stesso? D'accordo, i rapporti non sono mai facili. Allora va bene, ho fatto qualcosa che ti ha fatto rimanere male. E dirlo noo? No. Allora torno a ripetere. Dov'è l'affetto?? Dov'è il sentimento? O sono io che sbaglio a pensare che i rapporti si basano sul sentimento, dal quale parte tutto, volontà di andare avanti compresa. Non c'è più forse? Ah, ecco, questo potrebbe essere un motivo valido. MA DIRLO NOOO? Perchè no? Perchè tanta difficoltà nel dire le cose come stanno? Per non avere casini? Eh no, troppo comodo. Dillo e basta, così finisce anche dall'altra parte. Invece...
Invece non accade sempre. O forse non accade quando non c'è sentimento, e proprio per questo non accade. Ma allora bisognerebbe analizzare le varie percezioni di rapporto, sentimento, e affini. Uh, poi mi vieni in mente l'assurdo concetto di "donne che amano troppo" (non ho capito perchè gli uomini no ). Troppo, ma troppo rispetto a che? aaaargh!!! No mi fermo. Sono in piena attività di idee. Ecco come sono quando mi si affollano in testa, caos assoluto. Tante cose tutte insieme non arrivano a nessuna conclusione. Mi devo fermare.


....al prossimo episodio che rimetta un po' d'ordine alle mie idee.

eppure, io non mi capacito. Non riesco ad accettarlo, nè a rassegnarmi. 

Nessun commento:

Posta un commento