(1/9/2010)
è la persona. Non quello che fa o non fa in sé, nel senso, non mi interessa sapere "cosa" fa in sé, mi interessa la "persona in sé", come mi si presenta, quello che dice di sè e a cui credo ciecamente (perchè dovrebbe mentirci su? per ottenere cosa?
). E nel momento in cui c'è simpatia, se c'è, che so, un confronto costruttivo, che ci prende entrambe al punto da entusiasmarci, anche se non in accordo ma comunque nel rispetto dei diversi caratteri che si affrontano, io ne sono contenta, e ci credo ancora di più. Ma se poi vedo che si contraddice, resto perplessa. E scattano le domande. Esempio, nella discussione ha sostenuto con decisione, insieme a me, di essere contro la mattanza dei tonni, ma il giorno dopo partecipa ad una gara di pesca di tonni. Allora a me sorge spontanea la domanda: "perchè? Perchè lo fai se ti sei dichiarata contro? Oppure, perchè hai detto di essere contro?" Ma è la persona in discussione, non quello che fa o deve o non deve fare, ma la persona, perchè io avevo creduto in quello che ha detto, mi ci ero buttata anch'io con tutto il mio entusiasmo, ma il mio entusiasmo era vero, se sono contro la mattanza non ucciderò mai un tonno, per qualsiasi motivo. Così mi scattano i perchè, e assolutamente NON per gestire le sue cose, non ho il minimo interesse a farmi gli affari suoi e categoricamente NON ho intenzione di impedire di andare alla gara. Facesse quello che vuole. Ma perchè si è scaldata tanto su quel princìpio? Non mi interessano tanto nemmeno i motivi, alla fine, potrebbe dirmi che non c'è attinenza tra le due cose (il princìpio e la gara di pesca), che sono due faccende totalmente diverse per lei. Quindi che significa? Che dici una cosa per un'altra? E' la persona che mi cambia davanti, non so più cosa pensare di lei, e se poi la risposta ai miei perchè è un semplice "ho cambiato idea", beh, quello che pensavo di lei non esiste più. Non si cambia idea così. E' la persona che mi interessa, e alla persona che credo = è la persona che metto in discussione. Quello che fa sono affari suoi. Chiedendo perchè, NON voglio farmi gli affari suoi, ma semplicemente sapere "perchè ha detto a me una cosa per un'altra". L'unico scopo è conoscere la persona, e chiedo spiegazioni sul suo comportamento perchè ci avevo creduto. Senza ombra di dubbio, può fare ciò che vuole quando e come vuole, ma discutere con lei di qualche princìpio in cui credo non mi entusiasmerà più, perchè non so più se in quello che sostiene, anche (sembra) al massimo della sua partecipazione, ci crede davvero oppure no. Io mi ci ero esposta fiduciosa, e ci credo a quello che viene detto, per cui se noto una contraddizione, ci resto secca al pari dell'entusiasmo che avevo provato.
La sensazione è - riprendo un paragone bellissimo che ho sentito in un film - "come salire le scale al buio e credere che ci sia ancora uno scalino. Ma il tuo piede cade nel vuoto..."
). E nel momento in cui c'è simpatia, se c'è, che so, un confronto costruttivo, che ci prende entrambe al punto da entusiasmarci, anche se non in accordo ma comunque nel rispetto dei diversi caratteri che si affrontano, io ne sono contenta, e ci credo ancora di più. Ma se poi vedo che si contraddice, resto perplessa. E scattano le domande. Esempio, nella discussione ha sostenuto con decisione, insieme a me, di essere contro la mattanza dei tonni, ma il giorno dopo partecipa ad una gara di pesca di tonni. Allora a me sorge spontanea la domanda: "perchè? Perchè lo fai se ti sei dichiarata contro? Oppure, perchè hai detto di essere contro?" Ma è la persona in discussione, non quello che fa o deve o non deve fare, ma la persona, perchè io avevo creduto in quello che ha detto, mi ci ero buttata anch'io con tutto il mio entusiasmo, ma il mio entusiasmo era vero, se sono contro la mattanza non ucciderò mai un tonno, per qualsiasi motivo. Così mi scattano i perchè, e assolutamente NON per gestire le sue cose, non ho il minimo interesse a farmi gli affari suoi e categoricamente NON ho intenzione di impedire di andare alla gara. Facesse quello che vuole. Ma perchè si è scaldata tanto su quel princìpio? Non mi interessano tanto nemmeno i motivi, alla fine, potrebbe dirmi che non c'è attinenza tra le due cose (il princìpio e la gara di pesca), che sono due faccende totalmente diverse per lei. Quindi che significa? Che dici una cosa per un'altra? E' la persona che mi cambia davanti, non so più cosa pensare di lei, e se poi la risposta ai miei perchè è un semplice "ho cambiato idea", beh, quello che pensavo di lei non esiste più. Non si cambia idea così. E' la persona che mi interessa, e alla persona che credo = è la persona che metto in discussione. Quello che fa sono affari suoi. Chiedendo perchè, NON voglio farmi gli affari suoi, ma semplicemente sapere "perchè ha detto a me una cosa per un'altra". L'unico scopo è conoscere la persona, e chiedo spiegazioni sul suo comportamento perchè ci avevo creduto. Senza ombra di dubbio, può fare ciò che vuole quando e come vuole, ma discutere con lei di qualche princìpio in cui credo non mi entusiasmerà più, perchè non so più se in quello che sostiene, anche (sembra) al massimo della sua partecipazione, ci crede davvero oppure no. Io mi ci ero esposta fiduciosa, e ci credo a quello che viene detto, per cui se noto una contraddizione, ci resto secca al pari dell'entusiasmo che avevo provato.La sensazione è - riprendo un paragone bellissimo che ho sentito in un film - "come salire le scale al buio e credere che ci sia ancora uno scalino. Ma il tuo piede cade nel vuoto..."
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