(11/9/2010)
sulla legge sulla sperimentazione su randagi proposta dal PE.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:203:0019:01:IT:HTML

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:203:0019:01:IT:HTML
Per quanto sappia bene che sono importanti le scoperte scientifiche e il progresso, e principalmente nel campo della medicina, la vivisezione proprio non riesco ad accettarla. La sperimentazione degli effetti di un farmaco, è un conto, la vivisezione è tutt'altro. E a che serve poi, alla fine? E' proprio necessario agire su un essere che deve subìre uno strazio simile allo scopo di salvarne altri? E' un controsenso. Silvia, che è una biologa, quindi ferrata nel campo medico sperimentale, sostiene che in certi casi, tipo lo studio delle cellule, secondo lei non ci sono alternative. Ma io mi chiedo perchè. Come è possibile che oggi come oggi, ai livelli avanzatissimi della tecnologia, quando siamo arrivati su Marte con le navicelle, quando c'è la clonazione, la creazione in vitro, la simulazione di qualsiasi situazione, quando siamo di fronte a cose che prima nemmeno riuscivamo ad immaginare, non si possa evitare di sperimentare su esseri vivi. Io non ci credo proprio. In ambito medico, i dati raccolti per secoli dovrebbero ormai essere sufficienti per inserirli in un computer e simulare tutto, dagli effetti di un farmaco alla evoluzione della cellula. Il computer permette varie possibilità previsionali, di corsi e decorsi di malattie, analisi degli stadi, degenerazione o progresso. Possibile che queste domande me le faccio io che non sono nel campo, mentre chi lo è e sa anche bene che i livelli della tecnologia sono ormai avanzatissimi, accetta che si ricorra ancora a metodi che dovrebbero essere superati? Sembra una contraddizione. Siamo estremamente progrediti per certi versi mentre per altri siamo ancora estremamente arretrati. Come è possibile? Magari è per mantenere il sistema radicato, o peggio solo per i soldi, che di sicuro c'entrano. Le multinazionali non vorranno di certo perdere i loro privilegi, questo è certo. Quindi si può pensare che c'è boicottaggio del progresso, gli interessi privati sono molto più numerosi e superiori alla volontà di progredire. E' l'unica spiegazione. Altrimenti non si capisce proprio come mai ai livelli che abbiamo raggiunto quanto a ritrovati e scoperte, con gli innumerevoli stanziamenti e finanziamenti erogati e con la ricerca in continuo movimento da secoli, per altri versi siamo fermi a metodi da medioevo.
Facciamo qualcosa??
Facciamo qualcosa??
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