giovedì 8 dicembre 2011

Riflettevo sul genio

(11/9/2010)
Nella storia il genio è sempre stato incompreso dalla sua epoca. Tutte le grandi menti hanno vissuto emarginate, sminuite o addirittura ritenute pazze (che i "sani" intendono nel senso peggiore, cioè, di malattia mentale proprio e affibbiano gratuitamente a quello che non rientra nei canoni generali), e questo solo perchè non si adeguavano a ciò che piaceva a tutti, erano fuori dalla massa, si distinguevano. E questa è pazzia? Allora perchè poi sono diventati immortali? Proprio perchè superavano il loro tempo. Proprio perchè non si adeguavano alle "regole" riconosciute da tutti. Questo porta a due conclusioni distinte ma in qualche modo collegate: una, che la mente geniale è superiore rispetto alle altre perchè sa vedere oltre spazio e tempo, riuscendo a creare, inventare, cose che eterne e universali (se questo significa essere pazzi, evviva la pazzia), che le menti "sane" non arrivano nemmeno a pensare (figuriamoci un malato di mente); due, che non pensarla come tutti non è affatto pazzia. Il collegamento tra le due conclusioni è che, dato tutto ciò che è riuscita a creare, la genialità non ha niente a che fare con la pazzia (malattia mentale).

Nessun commento:

Posta un commento