Non amo le convenzioni, non le riconosco e non le seguo, non riesco ad essere convenzionale, a comportarmi "come si deve" quando ci si deve comportare "come si deve"
. Non seguo il "sta bene" o "non sta bene", non amo far rientrare le cose per forza in schemi precostruiti e ritenuti validi solo perchè riconosciuti dalla maggioranza. Si accusa facilmente di "borderline" chi non rientra in questi schemi, ma se rientrarci significa sottostare a comportamenti falsi, fare complimenti che non senti affatto pur compiacere e farti piacere, ridere quando avresti voglia di tirare pugni e dire sempre "sì, la penso anch'io così" altrimenti sei fuori, allora evviva mille volte il "borderline", assolutamente.
La massa per me è una invenzione fittizia ed illusoria, perchè non è vero che si è tutti sullo stesso piano, gira e rigira è sempre il pensiero di pochissimi a dominare, e gli altri devono adeguarcisi per rientrare nel gruppo. La massa uccide l'individualità, pezzo pezzo smussi smussi alla fine di te non rimane nulla, e l'unica cosa che viene identificato con l'individualità è l'egoismo, ognuno pensa a se stesso, ma così non si annulla anche il senso della massa? La massa non dovrebbe essere un unico sistema che pensa all'unisono e pensa solo al bene della massa? Se ogni parte di essa pensa a se stesso come può accadere questo?
Io credo nell'individuo, e in un potenziamento dell'individualità, non nel suo annullamento. Sono sempre per le minoranze, e mi metto sempre dalla parte di chi viene attaccato dai più. Mi attira solo chi si distingue dalla massa, non chi ne fa parte.
PS: un esempio pratico, ma più per sdrammatizzare in realtà: i fenomeni di massa, ovvio, li detesto, tipo facebook, che si sa, ma anche IKEAAAAAAA! Ebbene sì, piace a tutti, non c'è una persona con cui abbia parlato che non ama IKEA. Per me invece il fatto che piaccia a tutti è una garanzia di negatività, non so perchè ma è automatico.
Scherzi a parte, non voglio generalizzare. Ci sono cose che piacciono a molti e piacciono anche a me (anche se, notare, a molti, non a tutti
)
. Non seguo il "sta bene" o "non sta bene", non amo far rientrare le cose per forza in schemi precostruiti e ritenuti validi solo perchè riconosciuti dalla maggioranza. Si accusa facilmente di "borderline" chi non rientra in questi schemi, ma se rientrarci significa sottostare a comportamenti falsi, fare complimenti che non senti affatto pur compiacere e farti piacere, ridere quando avresti voglia di tirare pugni e dire sempre "sì, la penso anch'io così" altrimenti sei fuori, allora evviva mille volte il "borderline", assolutamente.La massa per me è una invenzione fittizia ed illusoria, perchè non è vero che si è tutti sullo stesso piano, gira e rigira è sempre il pensiero di pochissimi a dominare, e gli altri devono adeguarcisi per rientrare nel gruppo. La massa uccide l'individualità, pezzo pezzo smussi smussi alla fine di te non rimane nulla, e l'unica cosa che viene identificato con l'individualità è l'egoismo, ognuno pensa a se stesso, ma così non si annulla anche il senso della massa? La massa non dovrebbe essere un unico sistema che pensa all'unisono e pensa solo al bene della massa? Se ogni parte di essa pensa a se stesso come può accadere questo?
Io credo nell'individuo, e in un potenziamento dell'individualità, non nel suo annullamento. Sono sempre per le minoranze, e mi metto sempre dalla parte di chi viene attaccato dai più. Mi attira solo chi si distingue dalla massa, non chi ne fa parte.
PS: un esempio pratico, ma più per sdrammatizzare in realtà: i fenomeni di massa, ovvio, li detesto, tipo facebook, che si sa, ma anche IKEAAAAAAA! Ebbene sì, piace a tutti, non c'è una persona con cui abbia parlato che non ama IKEA. Per me invece il fatto che piaccia a tutti è una garanzia di negatività, non so perchè ma è automatico.
Scherzi a parte, non voglio generalizzare. Ci sono cose che piacciono a molti e piacciono anche a me (anche se, notare, a molti, non a tutti
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