lunedì 5 dicembre 2011

Ci sono luoghi

che restano impressi a fuoco, e non solo nella mente, proprio dentro di noi. Penso che un po' tutti li hanno. Il mio è casa di mia nonna materna. Ci ho trascorso i primissimi anni di vita, e poi svariati Natali e feste comandate. Non so come spiegare, io vado a sensazioni e le sensazioni non è per niente facile spiegarle, ma ogni volta che tornavo là mi ritrovavo. C'erano odori, luci anche, e suoni inconfondibili e indimenticabili, che mi davano sempre un senso di pace, di serenità, che non ho mai sentito in altro luogo se non quello. Eppure è una casa normale, piuttosto grande ma normale, ha solo un panorama stupendo su Pescara. Ma non c'entra questo. C'entra il profumo del caffellatte la mattina, la luce del sole che filtrava tra le serrande, le voci basse di mia nonna e di mia mamma che parlavano piano per non svegliare il resto della casa, o persino il silenzio nelle ore notturne. Tutto quanto. E ripensando a queste "sensazioni" mi sembra di avere solo bei ricordi legati a quel luogo. Sento per certo che là sono stata felice.  

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