Non so come mai, ma in questi giorni mi torna in mente spesso, e soprattutto oggi. Eppure morì pochi giorni prima di Natale. Fatto sta che mi è venuto il desiderio di parlare di lei, mia suocera. In giro spesso sento nuore che parlano male delle suocere, e viceversa. Chissà, forse perchè in alcuni casi è come se ci si calasse in un "ruolo", quello di suocera e quello di nuora, che, da che mondo è mondo e anche secondo le barzellette più divertenti, "per natura" non vanno d'accordo. Per me non è stato così, anche in questo caso sono un'eccezione. Penso di base che quando sposi lui non sposi anche la sua famiglia, ma allo stesso tempo sono convinta che se lui ti è piaciuto come è, un po', almeno un po', il merito è anche di sua madre. Certo, se dicessi che l'adoravo mentirei, non si andava propriamente d'accordo, specialmente perchè lei, madre più che apprensiva e protettiva, si metteva totalmente dalla parte del figlio. Ma io questo lo trovo naturale, anche se a volte esagerava. Io comunque la rispettavo, e la stimavo anche. E' stata una donna forte, legatissima alla sua terra (la Sardegna), cosa che, di contro, le fece vivere molto male il trasferimento sul "continente" (come dicono loro), con relative conseguenze direi disastrose per lei. Stava male spesso, quasi sempre al letto, ma aveva uno spirito forte, e una tempra altrettanto dura, per cui nonostante tutto non mollava. La stimavo e la stimo tutt'ora, una donna come poche, specialmente per quello che ha fatto con i figli, per come, a dispetto delle sue continue malattie, fisiche e psicologiche, li ha cresciuti ed educati, due bravissimi ragazzi davvero, molto diversi tra loro di carattere ma esattamente identici nel profondo rispetto verso le donne. E io come donna - e non come moglie del figlio al momento, solo in quanto donna - di questo le sono profondamente riconoscente.
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