lunedì 5 dicembre 2011

Paranoia - un male contemporaneo

(20/7/2010)
Per paranoia si intende una psicosi caratterizzata da un delirio cronico, basato su un sistema di convinzioni a tema persecutorio non corrispondenti alla realtà. Questo sistema di convinzioni si manifesta sovente nel contesto di capacità cognitive e razionali altrimenti integre. Il termine (che deriva dal greco παράνοus, "fuori dalla mente") è stato usato storicamente con diverse sfumature di significato, ed oggi non è più incluso nella terminologia internazionale ufficiale relativa alle patologie mentali, essendo stato sostituito dal concetto più generale, ma più chiaramente definibile, di disturbo delirante.

Descrizione

Nel significato corrente più abituale, in uso soprattutto nella letteratura psichiatrica anglosassone, il termine "paranoia" indica una contingenza di disturbo mentale lucido, caratterizzato dalla convinzione delirante del paziente di essere perseguitato (o, più specificatamente, dall'ideazione che qualcuno o qualcosa abbia intenzione di nuocergli). Questa condizione è spesso caratterizzabile come una degenerazione patologica di alcuni tratti caratteriali come la diffidenza, l'inclinazione al pregiudizio o l'insicurezza. Il sistema di credenze di tipo persecutorio viene elaborato dal paziente in modo lucido e sistematico, ovvero non viene in generale a mancare la funzione razionale. In questo senso la paranoia si può descrivere come un caso particolare di disturbo delirante.

Nel linguaggio comune

Come nel caso delle fobie o delle manie di vario genere, il termine "paranoia" viene spesso usato nel linguaggio comune in maniera imprecisa, a prescindere da connotazioni patologiche, per riferirsi a persone che mostrano di ritenersi vittima di qualche persecuzione, o anche semplicemente ansiose o apprensive. Anche le persone che hanno sistemi di credenze riconducibili a teorie del complotto sono talvolta definibili come "paranoiche" . Nel gergo giovanile, la parola "paranoia" è spesso usata in un'accezione ancora più impropria, ovvero come rafforzativo di "paura", o "angoscia".
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Caspita, sono entrata in paranoia  salvo i casi limite, che non ho riportato perchè sono sempre e comunque a sé stanti, è inquietante constatare quanto sia effettivamente diffusa. Alla fine lo siamo un po' tutti, per un motivo o per un altro, più o meno che sia, nella vita di ogni giorno. Però che tristezza

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